OUTDOOR TRAINING: caratteristiche e consigli utili



Cosa vuol dire Outdoor Training? Letteralmente “allenamento all’aperto”, e si riferisce a tutte le attività fisiche e/o sportive svolte all’aperto, a prescindere dal luogo in cui vengono svolte.

A causa o grazie al Covid-19 l’approccio all’outdoor training è migliorato e divenuto man mano costante, coinvolgendo più o meno tutte le fasce d’età e allo stesso tempo sempre più appassionati o sportivi.

L’attività fisica all’aperto è stata fin da subito una delle caratteristiche principali della pandemia che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo. Infatti, fu al centro di numerosi dibattiti fino ad arrivare a essere considerata ancora di salvezza per mantenere o migliorare il proprio livello di fitness.


Con il termine Outdoor Training ci si riferisce, come anticipato, a un’attività fisica/sportiva eseguita interamente all’aperto a prescindere dal luogo, dalla durata della stessa e dagli attrezzi utilizzati. Comprende sia gli allenamenti personali che le discipline sportive che si svolgono regolarmente all’aperto (su terra, acqua, aria).


Un primo fattore che va tenuto sempre in considerazione è il clima della stagione estiva.

A causa di fattori come inquinamento ambientale e surriscaldamento globale, durante la stagione estiva fa sempre più caldo, di conseguenza è necessario applicare alcuni accorgimenti per evitare errori che potrebbero portare a spiacevoli sorprese.

Una giornata di sole al parco dentro o fuori città, in montagna, al lago, in spiaggia ci offre un’occasione perfetta per unire salute e divertimento, tuttavia dobbiamo conoscere (e riconoscere) i fattori che influenzano maggiormente l’insorgere della fatica e il calo della prestazione:

  • Disidratazione generale

  • Deplezione dei carboidrati


Il binomio temperature alte + clima molto umido rendono i fattori di termoregolazione del nostro corpo un po’ più critici, così la perdita di acqua ed elettroliti attraverso il sudore rischia di far mancare le energie necessarie al nostro organismo per protrarre lo sforzo fisico.

Anche la scelta del tipo di attività da svolgere, soprattutto se a livello agonistico, risente in particolar modo delle condizioni ambientali; in particolare, negli sport di endurance come la corsa e il ciclismo ci sono altri aspetti che vanno valutati oltre ai sistemi di termoregolazione: gli aspetti di tipo energetico (abbiamo affrontato tutti i sistemi energetici nei precedenti articoli). Attività di questo genere richiedono un notevole dispendio energetico prolungato per molti minuti, di conseguenza è fondamentale affrontare uno stimolo del genere solo dopo un opportuno condizionamento del nostro organismo.


I benefici della pratica fisica e sportiva all’aperto superano di gran lunga i rischi o gli errori da poter commettere, ma con i dovuti accorgimenti e scegliendo un’eventuale guida esperta al nostro fianco potremo unire utile e dilettevole tenendo sempre a mente uno dei mantra più famosi e sinceri che esistano: “mens sana in corpore sano”.


Ecco allora, in conclusione, una serie di consigli utili per affrontare al meglio la nostra attività fisica e/o sportiva all’aperto anche in stagione estiva:


· Abbigliamento chiaro scegliendo fibre traspiranti, leggere, proteggendo il capo e la nuca nel caso in cui il tempo sotto il sole diretto diventa prolungato;


· Scegliere, quando possibile, un parco o una zona di allenamento alberata e coperta da punti di ombra;


· Prediligere l’attività in zone verdi evitando l’attività fisica accanto le strade cittadine e la circolazione urbana;


· Preservare la pelle dalle radiazioni solari con filtri ad elevata protezione;


· Rimanere ben idratati durante tutta la giornata e in particolare 30’/1h prima dell’inizio dell’allenamento;


· Garantire una costante idratazione durante gli allenamenti e valutare un’integrazione di sali minerali;


· Valutare l’idratazione esterna bagnando nuca, fronte e polsi in caso di permanenza prolungata all’aperto sotto il sole;


· “Sentire” i segni che ci manda il nostro corpo quando inizia a manifestarsi la fatica e interrompere per tempo l’attività evitando inutili ulteriori sforzi estenuanti;


· Predisporre un punto di ritrovo coperto e all’ombra dove poter recuperare tra una gara e un’altra nel caso in cui ci si ritrova in giornate di campionati estivi del proprio sport di riferimento o ad eventi sportivi.




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